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Cos’è e come prevenire la Sindrome da Visione al Computer (CVS)

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Esclusione di responsabilità:

Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente scopo informativo e in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.
Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

Le nuove tecnologie

Oggigiorno i dispositivi digitali sono la chiave di accesso al mondo, grazie proprio alla loro capacità di farci raggiungere una infinità di informazioni!

I dispositivi come smartphone, tablet e computer, ma anche i monitor e i televisori (che utilizziamo per vedere le serie TV che amiamo, o anche solo per giocare ai videogiochi), sono diventati strumenti di utilizzo comune ma soprattutto quotidiano e frequente!

Quasi non ne si può più fare a meno, come se questi fossero diventati delle estensioni della nostra persona.

Tutto ciò è dovuto ai numerosi benefici che hanno portato nella nostra quotidianità in tanti ambiti, da quello lavorativo a quello ludico e sociale.
Provate a pensare per esempio alla semplicità con cui mandiamo una e-mail, o addirittura alla capacità di trasportare grandi progetti di lavoro, in pochi secondi, e con un solo click!

La tecnologia ha ridotto le tempistiche e semplificato il nostro modo di lavorare e di vivere. Per non parlare delle potenzialità degli smartphone che ci permettono oramai di fare tutto oltre al rimanere in contatto con i nostri cari in tempo reale ed in qualunque parte del mondo essi siano,
senza ovviamente dimenticarci delle potenzialità dei social network!

Cos’è la Sindrome da Visione al Computer (CVS)

La tecnologia quindi ci ha permesso e ci permette di vivere una vita più smart, più comoda, ma l’utilizzo cosi massivo ed intensivo è uno delle cause dell’affaticamento della vista, che oggi è diventato uno dei malesseri più diffusi, specialmente negli uffici e nella scolarizzazione, con una percentuale tra il 50% e il 90% dei casi.

Questo problema, definito come CVS (Sindrome da Visione al Computer), produce disturbi oculari come il bruciore, la fotofobia (il fastidio della luce), il rossore, la lacrimazione e la secchezza oculare, senza dimenticarci gli spasmi oculari!

La CVS però non ci fa vedere solo meno, o male, ma ci produce anche altri problemi che possono essere individuati nella stanchezza fisica, nella riduzione della produttività e nell’aumento degli errori.
Tutto questo accade perché i nostri occhi risentono inevitabilmente della grande mole di lavoro che devono svolgere durante l’utilizzo dei sistemi digitali in zona prossimale (da vicino).

Ciò accade perché i nostri occhi non sono stati creati per questo scopo, infatti l’occhio umano nasce come cacciatore, per guardare lontano, ed essere sottoposti ad uno sforzo cosi eccessivo da vicino li porta ad incombere in un vero e proprio stress visivo!

Sappiamo bene però che non possiamo, o meglio diventa difficile, sottrarci a queste nuove abitudini, e soprattutto nessuno vuole fare a meno della tecnologia, ma con dei piccoli accorgimenti possiamo aiutare e proteggere i nostri occhi dallo stress visivo da CSV!
Ecco alcuni consigli:

  • Sbattere le palpebre: “Ogni 20 minuti sbattete le palpebre 10 volte molto lentamente, come se steste per cadere addormentati”
    Quando si utilizzano i dispositivi digitali è molto importante sbattere le palpebre poiché questo va a prevenire la secchezza e l’irritazione degli occhi! Questo è molto importante specialmente per chi lavora in ambienti con aria condizionata (che possono causare una eccessiva secchezza dell’occhio) e soprattutto a computer, in quanto i lavoratori a videoterminale sbatte le palpebre meno spesso rispetto ad una persona nel quotidiano, circa ⅓ meno del normale, e molte volte l’occhio viene chiuso solo parzialmente.
  • Prendi delle pause dal vicino: “La regola del 20-20-20”. Un’altra causa di affaticamento può essere dovuta dall’essere costantemente concentrati su un unico schermo. Fondamentale, quindi, spostare lo sguardo ogni 20 minuti e guardare un oggetto a una distanza
    di almeno un metro per 20 secondi. La regola “20-20-20” aiuta a rilassare i muscoli dell’occhio e a ridurre la fatica.
  • Fare delle pause: Il nostro corpo durante le ore di lavoro è messo a dura prova a causa della posizione assunta sulla scrivania, o sui banchi di studio! Occhi collo e spalle vengono tenuti continuamente sotto pressione e fare delle pause aiuta a rilassare il corpo! Quindi è consigliabile di fare delle pause di almeno 5 minuti, qualche volta durante il giorno, in cui ci alziamo per sgranchirci le ossa e per rimetterci in movimento! Ovviamente in queste pause dobbiamo riposare anche la vista, quindi cerchiamo di evitare l’utilizzo dello smartphone! Queste piccole pause ci aiuteranno ad essere ancora più produttivi!

Non dobbiamo però dimenticarci un’altra cosa fondamentale: l’ordine! Ebbene si, l’ordine e l’organizzazione della scrivania di lavoro, o di studio, ci permette anch’esso di stressare meno gli occhi!

Ad esempio possiamo:

  • Utilizzare un’illuminazione corretta: L’affaticamento degli occhi spesso è causato da una fonte di illuminazione eccessivamente forte o dalla luce solare proveniente dall’esterno. Sappiamo anche che l’illuminazione degli uffici spesso è troppo forte rispetto a quella che viene richiesta per un utilizzo a pc, ma non sempre possiamo intervenire su queste, e allora un piccolo consiglio: Se possibile, posizionate il monitor del computer o lo schermo in modo che le finestre siano a lato, invece che di fronte o di spalle.
  • Minimizzare i riflessi: Diminuire e minimizzare i bagliori delle superfici ci offre la possibilità di avere una visione più confortevole sugli schermi, creando meno distrazioni e fastidi ai nostri occhi!
    Se sei un portatore di occhiali sarebbe opportuno utilizzare degli occhiali con sistema antiriflesso.
  • Aggiornare il display con schermi di ultima generazione. È meglio sostituire i vecchi monitor con schermi di ultima generazione i quali hanno già una superficie antiriflesso e soprattutto vanno a eliminare i tremolii (che i vecchi monitor CRT causavano) che potevano sembrare impercettibili ma che erano una delle principali cause di affaticamento degli occhi al computer. Quando scegliete un nuovo monitor a schermo piatto, selezionate la massima risoluzione possibile e, infine, scegliete un display ampio.
  • La posizione dello schermo. Per non affaticare la vista e mantenere una postura corretta, il centro dello schermo dovrebbe essere a 15/20° sotto il livello dei nostri occhi, a circa 50/70 cm di distanza.
  • I documenti: Se utilizziamo dei documenti cartacei mentre lavoriamo al pc, dobbiamo posizionarli al di sopra della tastiera, ma più in basso rispetto allo schermo. Per facilitare la cosa, si può utilizzare un leggio posizionato accanto allo schermo. In questo modo limiterete i movimenti continui degli occhi e del collo. Per ovviare a questi fastidì possiamo poi rivolgerci all’ottico professionista che ci potrà fornire due soluzioni essenziali:
    – Lenti antiriflesso con controllo della luce blu: Come abbiamo accennato sopra i riflessi e le luci nocive dei monitor possono creare fastidì oculari, per ovviare questo problema si possono usare delle lenti con un trattamento antiriflesso particolare che ci permette di avere una visione più confortevole! Questa è una lente comoda anche per chi non necessita gli occhiali correttivi ma che vuole comunque proteggere il suo occhio!
    – Lenti a supporto accomodativo: Queste sono delle lenti che aiutano gli occhi a sforzarsi meno nel lavoro ravvicinato. Proprio perché il nostro occhio non è stato creato per lavorare da vicino dobbiamo aiutarlo in queste condizioni critiche, e proprio per questo sono nate queste lenti in grado di ridurre lo sforzo che i nostri occhi svolgono durante il lavoro prossimale, e come nel caso precedente, ci aiutano a mantenere un confort ideale per i nostri occhi senza incorrere nella CVS.
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